Polimeri termoplastici
PLA, PETG, ABS, ASA e TPU. Vengono fusi e depositati strato dopo strato (tecnologia FDM) e si solidificano raffreddandosi. Sono i materiali più versatili per prototipi, parti funzionali e oggetti su misura.
PLA, PETG, ABS, ASA, TPU, nylon, compositi e resine. Ogni polimero si comporta in modo diverso: qui trovi le differenze pratiche per scegliere bene prima di chiedere un preventivo.
Tre famiglie di materiali, tre modi di costruire un oggetto strato dopo strato.
PLA, PETG, ABS, ASA e TPU. Vengono fusi e depositati strato dopo strato (tecnologia FDM) e si solidificano raffreddandosi. Sono i materiali più versatili per prototipi, parti funzionali e oggetti su misura.
Il nylon (PA) e i polimeri caricati con fibra di carbonio o di vetro. Nascono per componenti sotto carico, a contatto con il calore o in movimento, dove un polimero standard non basta.
Le resine liquide che si induriscono con la luce (SLA/DLP). Offrono il massimo dettaglio e superfici lisce, ideali per modelli di precisione e piccoli componenti ad alta definizione.
Valori indicativi: variano in base al produttore, alla geometria e alle impostazioni di stampa.
| Materiale | Resistenza | Flessibilità | Temperatura max | Uso tipico |
|---|---|---|---|---|
| PLA / PLA+ | Media | Bassa | 55–60°C | Prototipi estetici |
| PETG | Alta | Media | 75–80°C | Parti funzionali, esterni |
| ABS | Alta | Media | 95–100°C | Componenti tecnici |
| ASA | Alta | Media | 95–100°C | Componenti per esterno |
| TPU flessibile | Media | Alta | 60–70°C | Guarnizioni, antivibranti |
| Nylon PA / PA-CF | Alta | Media | 120–150°C | Parti meccaniche |
| Compositi rinforzati | Alta | Bassa | 100–150°C | Parti strutturali |
| Resina SLA/DLP | Dettaglio alto | Bassa | 50–65°C | Modelli di precisione |
Per ogni materiale, cosa fa bene e dove conviene sceglierne un altro.
Prototipi estetici e oggetti d'uso
Il più facile da stampare e il più fedele nei dettagli: superfici pulite e colori nitidi. È un polimero di origine vegetale, rigido ma poco tollerante al calore: si ammorbidisce già intorno ai 55–60°C, quindi non è adatto a un'auto al sole o a parti sotto carico prolungato.
Usi tipici: Modelli, prototipi di forma, oggetti decorativi, mock-up per presentazioni.
Il compromesso tra facilità e robustezza
Più tenace del PLA e resistente a umidità e a molti agenti chimici, mantiene una buona stabilità fino a circa 75–80°C. Meno rigido del PLA, quindi con un po' di elasticità che assorbe gli urti.
Usi tipici: Parti funzionali, contenitori, protezioni, componenti per ambienti umidi o esterni.
Tenacità e resistenza al calore
Tenace e capace di resistere a circa 95–100°C. Si può levigare e verniciare con facilità. Durante la stampa tende a ritirarsi, per questo richiede un ambiente di stampa controllato.
Usi tipici: Alloggiamenti, componenti tecnici, parti da finire in post-produzione.
Come l'ABS, ma per l'esterno
Ha proprietà meccaniche simili all'ABS ma resiste ai raggi UV e agli agenti atmosferici senza ingiallire né degradarsi. È la scelta naturale quando il pezzo vive all'aperto.
Usi tipici: Componenti esposti al sole e alle intemperie, accessori per esterni, parti per veicoli.
Elasticità e resistenza all'abrasione
Un elastomero termoplastico: si piega, si comprime e torna alla forma originale. Assorbe urti e vibrazioni e resiste bene all'usura. Si stampa più lentamente dei materiali rigidi.
Usi tipici: Guarnizioni, soffietti, paraurti, piedini antivibranti, protezioni.
Tecnopolimero per parti meccaniche
Altissima resistenza meccanica, bassa frizione e ottima resistenza all'usura. Assorbe umidità dall'ambiente, un aspetto da considerare nella progettazione. La versione PA-CF, rinforzata con fibra di carbonio, aggiunge rigidità e leggerezza.
Usi tipici: Ingranaggi, boccole, cerniere, staffe e componenti che lavorano in movimento.
Rigidità e stabilità dimensionale
Polimeri caricati con fibra di carbonio o di vetro: più rigidi e meno soggetti a deformazione, con un'ottima stabilità dimensionale. Hanno meno flessibilità e sono pensati per lavorare sotto carico.
Usi tipici: Staffe strutturali, maschere di montaggio, attrezzature, supporti portanti.
Fotopolimeri per il massimo dettaglio
Un liquido che si indurisce con la luce, strato dopo strato: precisione dimensionale e superfici lisce che le tecnologie a filamento non raggiungono. I pezzi sono meno adatti a urti e carichi, e sensibili a UV e calore.
Usi tipici: Modelli di precisione, piccoli componenti dettagliati, prototipi estetici ad alta definizione.
Descrivici come userai il pezzo: nel preventivo ti indichiamo il materiale più adatto, senza impegno. Lavoriamo da Gela per aziende e privati, in Sicilia e in tutta Italia.
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